Punto G ed orgasmo: da metà luna dell'India al giusto movimento respiratorio

Per fare in modo che un banale incontro erotico sia favoloso si può partire all'esplorazione delle proprie zone erogene. Soprattutto per quello che riguarda la ragazza è fondamentale trovare il punto G. È fondamentale mettere un dito, lubrificare un po' e partire all'esplorazione della zona G, con un po' di calma è possibile verificare che un tessuto un poco più ispido è maggiormente percepibile.
Nell'attimo in cui avete trovato la zona G noterete che la ragazza incomincia a provare molta eccitazione. Per trasmetterle sempre più piacere dovete immaginare di sospirare sul suo punto G con piccoli tocchi dell'indice. Poi l'istantanea del punto è connessa alla metà luna indiana. Non a caso in India la luna si presenta sempre appoggiata sul cielo rispetto all'occidente così deve essere il medio.
Se l'indagine viene realizzata da una ragazza, essa riconoscerà di aver scovato il punto detto G, sentendo piacere sino alla frenesia. In primis si sentirà una percezione somigliante a quella di dover scaricare le vie urinarie pure se si è appena terminato di fare pipì. È possibile che ci siano poi dolore, sensazioni di impulsi elettrici, però pure rossore oppure fastidio inizialmente. Ci si accorge in secondo luogo in base al piacere di essere arrivati a scovare il punto giusto.